
Rapporto Nomisma: Andamento del Mercato Immobiliare Italiano e Focus sulla provincia di Varese
17/07/2024
Il Governo ha approvato un disegno di legge-delega che avvia la riscrittura complessiva del Testo Unico dell’Edilizia. Si tratta di un intervento ampio, che punta a semplificare le procedure, creare un codice normativo più uniforme e introdurre una sanatoria per alcuni abusi edilizi “storici”. La notizia ha generato grande attenzione, soprattutto per le ricadute potenziali sul mercato immobiliare e sull’attività dei professionisti del settore.
Per capire cosa cambia è necessario distinguere tra gli annunci politici, il contenuto del provvedimento e lo stato effettivo dell’iter legislativo.
Cosa prevede la riforma approvata dal Consiglio dei Ministri
Il disegno di legge-delega introduce una cornice all’interno della quale il Governo potrà, nei mesi successivi, riscrivere il cosiddetto “Codice dell’edilizia”. Tra i punti principali figurano alcune novità particolarmente rilevanti.
Semplificazione dei titoli abilitativi. Le procedure edilizie dovrebbero essere uniformate e rese più snelle, con un maggiore ricorso ad autocertificazioni, asseverazioni tecniche e silenzio-assenso.
Digitalizzazione del settore. È prevista l’adozione di strumenti informatici unificati, inclusi fascicoli digitali per gli immobili e banche dati interoperabili. L’obiettivo è ridurre gli errori, velocizzare i processi e migliorare la tracciabilità delle pratiche.
Sanatoria per gli abusi “storici”. Il provvedimento prevede la possibilità di regolarizzare alcune irregolarità edilizie legate a immobili realizzati prima del 1° settembre 1967, una data chiave che segna l’introduzione della normativa urbanistica moderna. La sanatoria non dovrebbe riguardare abusi gravi, violazioni su aree vincolate o opere in contrasto con norme strutturali o sismiche.
Unificazione e razionalizzazione della normativa. L’obiettivo è ridurre la frammentazione attuale, con regole spesso diverse tra regioni e comuni, in modo da ottenere uno standard nazionale più certo e trasparente.
Nonostante l’annuncio politico, la riforma non è entrata in vigore. Il testo infatti non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e ci sono motivi precisi.
Il provvedimento approvato dal Governo è una legge-delega. Ciò significa che:
* il Parlamento deve ancora discuterla, eventualmente modificarla e approvarla
* solo dopo l’approvazione parlamentare la legge-delega potrà essere effettivamente pubblicata in Gazzetta
* una volta pubblicata, il Governo avrà fino a dodici mesi di tempo per emanare i decreti legislativi che costituiranno il nuovo Codice dell’edilizia
In altre parole, allo stato attuale non esiste ancora alcuna norma operativa che modifichi procedure edilizie, che introduca una sanatoria attiva o che consenta nuovi meccanismi autorizzativi. Quello che è stato presentato è il primo passo del percorso legislativo.
La mancata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale implica che:
* la riforma non è legge
* nessuna delle misure annunciate è ancora applicabile
* non si può avviare alcuna pratica in sanatoria legata alle nuove regole
* eventuali interpretazioni o aspettative devono attendere i testi definitivi
La Gazzetta Ufficiale è l’unico strumento che sancisce l’esistenza giuridica di una norma. Finché il provvedimento non vi compare, l’annuncio politico resta appunto un annuncio, privo di effetti diretti per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.
La riforma dell’edilizia è stata varata, ma non è ancora entrata in vigore. Ecco cosa prevede
Le prossime tappe
Il Parlamento inizierà la discussione della legge-delega nei prossimi mesi. Dopo l’approvazione, il Governo dovrà redigere i decreti attuativi che conterranno la parte normativa concreta, come definizioni tecniche, tempi, modalità, categorie di sanatoria e criteri di conformità.
Solo allora sarà possibile conoscere con precisione:
* quali abusi edilizi saranno realmente sanabili
* quali procedure diventeranno più snelle
* come verrà strutturato il nuovo codice dell’edilizia
La riforma è avviata, ma il percorso è ancora lungo. Professionisti e cittadini dovranno attendere la pubblicazione in Gazzetta e i decreti applicativi per avere un quadro completo e operativo delle nuove regole.
Opzioni Assicurative
Un’altra modalità di protezione è la stipula di una polizza assicurativa specifica per catastrofi naturali. È fondamentale, tuttavia, leggere attentamente i termini e le condizioni del contratto, in quanto ciò che è coperto può variare notevolmente da una polizza all’altra.




